AGCM Gaming, azioni coordinate nell’UE. Autorità guida attività su videogiochi gruppo Microsoft
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Testi realizzati con Human Gen AI di IusOnDemand.com
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La rete europea della cooperazione per la tutela dei consumatori (CPC) avvia azioni coordinate su 9 aziende di videogiochi per difendere i diritti dei giocatori. L’iniziativa segue le *Linee guida UE su valute virtuali*, focalizzate su trasparenza nei pagamenti, protezione dei minori e pratiche commerciali sleali. Focus su monete in-game, microtransazioni e clausole nascoste. Obiettivo: contrastare frodi e garantire equità, in linea con il Digital Services Act (DSA).
WhatsApp introduce nuovi strumenti di controllo genitoriale opzionali, pensati per aiutare i genitori a monitorare e accompagnare i figli adolescenti senza invadirne la privacy. Le funzionalità, flessibili e personalizzabili, permettono di scegliere insieme un’esperienza sicura e adatta all’età, senza limitare l’autonomia digitale. Focus su privacy e collaborazione familiare.
Il Parlamento europeo ha approvato misure vincolanti per tutelare i minori online, coinvolgendo piattaforme, Stati membri e istituzioni. Obiettivo: creare un ecosistema digitale sicuro, integrando azioni legislative, educative e familiari. Focus su cyberbullismo, disinformazione e contenuti dannosi, con una strategia coordinata per contrastare i rischi specifici legati all’età. La proposta mira a rafforzare la responsabilità delle piattaforme e promuovere la consapevolezza digitale nelle scuole e tra i genitori.
La Commissione europea sta valutando misure stringenti per limitare l’accesso dei minori ai social media, ispirandosi al modello australiano. Il **EU Kids Act** introdurrà **verifica d’età obbligatoria** su piattaforme e piattaforme video, con sanzioni per chi violi le norme. Obiettivo: tutelare i minori da contenuti dannosi e sorveglianza digitale, ma con critiche su privacy e efficacia delle soluzioni tecnologiche. Focus su chat e moderazione algoritmica.
L'articolo analizza le criticità legate all'uso dei social network da parte dei minori, evidenziando come le misure normative attuali (come quelle in discussione a Bruxelles) risultino insufficienti. La sociologa Giovanna Mascheroni sottolinea la necessità di un approccio radicale: **riprogettare le piattaforme** con algoritmi e meccanismi di sicurezza integrati fin dalla fase di design (*sicurezza by design*), per garantire un ambiente digitale più sicuro e adatto ai giovani. Focus su innovazione tecnologica e responsabilità delle piattaforme, oltre ai limiti delle leggi.