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Ricerca: microsoft — 4 risultati✕ Azzera MS-OOXML: il formato XML di Microsoft per documenti digitali
OOXML (Office Open XML) è il formato proprietario di Microsoft, basato su XML, per documenti di Office (Word, Excel, PowerPoint). Approvato da ECMA nel 2006, standardizza testi, fogli di calcolo, presentazioni e grafica. Analizziamo struttura, licenze e impatto nel mondo open source, con focus su vantaggi e criticità rispetto agli standard alternativi come ODF.
2FAS: l'alternativa open source che sostituisce Google e Microsoft Authenticator
2FAS è un'applicazione open source di autenticazione a due fattori che supera i limiti delle soluzioni proprietarie come Google Authenticator, Microsoft Authenticator e Authy. Più flessibile e portabile, permette di gestire i codici di accesso senza vincoli di ecosistema o problemi di sincronizzazione tra dispositivi. Ideale per chi cerca sicurezza e controllo senza rinunciare alla praticità, con funzionalità avanzate come il backup crittografato e la compatibilità multi-piattaforma. Una soluzione libera e trasparente per proteggere account e dati.
Microsoft lancia consultazione pubblica sul Codice Etico per MAI: AI al servizio dell'umanità
Microsoft presenta una consultazione pubblica sul proprio *Code of Conduct* per i modelli di **MAI (Microsoft AI)**, fondata sul principio che la tecnologia debba priorizzare il benessere umano. L’obiettivo è sviluppare un’IA ‘umanistica’: subordinata, allineata e controllata, evitando applicazioni dannose. Il documento, aperto al feedback, riflette l’impegno aziendale a garantire che l’innovazione tecnologica sia etica e inclusiva, accelerando la crescita umana senza compromessi. Focus su trasparenza e collaborazione con stakeholder per definire standard rigorosi.
Svizzera: addio Microsoft, arriva il digitale sovrano su 3.000 PC
Il governo federale svizzero avvia un pilota per sostituire Microsoft 365 con soluzioni open source su 3.000 postazioni (7% degli uffici). L’obiettivo è completare la migrazione entro fine 2027, spinto da una legge sulla sovranità digitale e un precedente successo con un proof-of-concept. Anche il ministero della difesa aderisce a un percorso accelerato, riflettendo una strategia di indipendenza tecnologica e sicurezza dei dati.